La Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento COM(2026)321, che introduce un nuovo quadro giuridico societario europeo concepito come un 28° regime, in quanto verrebbe ad affiancarsi ai ventisette regimi societari nazionali esistenti negli Stati membri.
In particolare, si tratta di una nuova forma societaria, la cosiddetta EU Inc., facoltativa e armonizzata, con responsabilità limitata al patrimonio, con modalità modulari e digitalizzate, pensata anzitutto per start-up e scale-up ma aperta a tutti gli imprenditori e le imprese in tutti gli Stati membri e nei Paesi dello Spazio economico europeo.
I punti chiave indicati da Confindustria
Nella sua
memoria parlamentare,
Confindustria accoglie favorevolmente l’iniziativa e identifica i pilastri da preservare:
-
la massima armonizzazione tramite regolamento, con rinvii al diritto nazionale ridotti al minimo;
-
template statutari multilingue, che bilancino la flessibilità degli statuti tailor-made con una cornice standardizzata che eviti la proliferazione di modelli divergenti;
-
un ambito soggettivo aperto a qualsiasi imprenditore o impresa;
-
l’impostazione digital-only e il principio once-only;
-
il focus sul diritto societario, evitando l’introduzione di norme specifiche di diritto del lavoro o di procedure di liquidazione semplificate che genererebbero sovrapposizioni e incertezza giuridica.
La proposta della Commissione è ora al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio UE, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione finale del regolamento entro la fine dell’anno.