Temi
Economia del Mare
Ce ne occupiamo perché
L’Economia del Mare genera occupazione, produce valore e rafforza il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e nel mondo. Confindustria, unica associazione datoriale a rappresentare tutte le filiere del settore, agisce su tre driver strategici: infrastrutture e portualità, vettori e flotte, persone e competenze. L’obiettivo è promuovere semplificazione, destinare risorse adeguate e rafforzare la cultura industriale del mare, rendendola motore di sviluppo e competitività.
Sviluppare infrastrutture e portualità
Confindustria sostiene una visione industriale integrata per le infrastrutture portuali, che punti su modernizzazione, transizione ecologica, energetica e digitale, rafforzando l’intermodalità e l’efficienza dei collegamenti. Una governance più chiara e strumenti decisionali semplificati sono condizioni essenziali per attrarre investimenti e generare sviluppo.
Sostenere vettori e flotte
La transizione energetica richiede risorse adeguate e investimenti mirati, da sostenere con strumenti efficaci a livello nazionale ed europeo. Elaboriamo politiche capaci di rafforzare il trasporto marittimo, la bandiera italiana, rinnovare e decarbonizzare le flotte, semplificare le norme e rilanciare l’autonomia nei traffici.
Persone e competenze per il futuro dell’Economia del Mare
Il capitale umano è essenziale per lo sviluppo dell’Economia del Mare; la carenza di profili specializzati e il disallineamento tra formazione e domanda frenano la crescita del settore. Confindustria sostiene il rafforzamento degli ITS e dei percorsi accademici in un effettivo raccordo tra formazione e impresa per rispondere alle esigenze della transizione digitale, energetica e logistica del Paese, valorizzando le competenze legate al mare come leva di competitività e inclusione.