Progetti

Bandi e programmi EU

Confindustria sostiene le imprese nel cogliere opportunità concrete di sviluppo offerte dai finanziamenti dell’Unione europea, su temi chiave come ricerca e innovazione, sostenibilità, digitalizzazione e competitività. Al Sistema associativo è garantito un orientamento efficace tra i programmi europei disponibili e i bandi rilevanti per le aziende, offrendo supporto sulle proposte progettuali.

Bandi

Lobbying e advocacy

Monitoriamo e contribuiamo al processo di preparazione e gestione dei programmi di finanziamento europei, intervenendo a tutela degli interessi industriali nazionali.

Bandi

Progetti e finanziamenti europei

Analizziamo e monitoriamo i programmi dell’Unione europea per evidenziare le opportunità più rilevanti per le imprese. Offriamo assistenza alle Associazioni e, tramite esse, alle aziende nell’accesso ai finanziamenti, fornendo supporto tecnico ai beneficiari e ai potenziali candidati.

Bandi

Formazione

Promuoviamo percorsi formativi per rafforzare le competenze del Sistema associativo sui programmi di finanziamento e sui relativi strumenti dell’Unione europea.

Programmi di finanziamento attivi

LIFE

Il programma LIFE è l’unico programma dedicato in maniera specifica all’ambiente e all’azione per il clima e svolge pertanto un ruolo cruciale nel sostenere l’attuazione della legislazione e delle politiche dell’Unione in tali settori. La dotazione finanziaria per l’attuazione del programma LIFE per il periodo 2021 – 2027 è fissata a 5.4 miliardi di euro a prezzi correnti.

Per promuovere l’economia circolare e l’uso efficiente delle risorse è necessario cambiare il modo in cui materiali e prodotti sono progettati, prodotti, consumati, riparati, riutilizzati, riciclati e smaltiti, concentrandosi sull’intero ciclo di vita dei prodotti. Il programma LIFE dovrebbecontribuire alla transizione verso un modello di economia circolare finanziando vari soggetti, come imprese, autorità pubbliche e consumatori, in particolare tramite l’applicazione, lo sviluppo e la replicazione delle migliori tecniche, pratiche e soluzioni adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, e che possano essere replicate e utilizzate su più larga scala. Soluzioni innovative potranno contribuire al miglioramento delle prestazioni ambientali e della sostenibilità, in particolare ai fini della messa a punto di pratiche agricole sostenibili nelle aree attive nei settori del clima, dell’acqua, del suolo, della biodiversità e dei rifiuti.

Data l’importanza di lottare contro i cambiamenti climatici in modo coordinato e ambizioso, in linea con gli impegni assunti dall’Unione per attuare l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma LIFE contribuirà all’integrazione delle azioni per il clima nelle politiche e al conseguimento dell’obiettivo generale di destinare almeno il 30 % dell’importo totale della spesa di bilancio dell’UE a sostegno degli obiettivi climatici. Le azioni previste dal programma LIFE dovrebbero contribuire per il 61 % della sua dotazione finanziaria complessiva a tali obiettivi.

Il Programma LIFE comprende due settori principali di intervento – ambiente e azione per il clima – e quattro sottoprogrammi.

Nell’area riservata potete trovare la scheda generale del Programma LIFE. Le schede di approfondimento relative ai sottoprogrammi “Economia Circolare e Qualità della Vita”, “Mitigazione e Adattamento ai cambiamenti climatici”, “Transizione verso l’Energia pulita” sono disponibili in allegato, in fondo alla pagina, e nella sezione “Bandi”.

Digital Europe

Il programma Digital Europe mira a portare le tecnologie digitali alle imprese, ai cittadini e alle amministrazioni pubbliche.

Con un budget complessivo previsto di 7,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, mira ad accelerare la ripresa economica e a dare forma alla trasformazione digitale della società e dell’economia europea, portando benefici a tutti, ma in particolare alle PMI.

Per raggiungere gli obiettivi di Digital Europe verranno rafforzati gli investimenti nelle seguenti aree chiave:

Supercalcolo: verranno rafforzate le capacità europee di supercalcolo e gestione dei dati attraverso l’acquisto di supercomputer di caratura mondiale capace di processare agevolmente miliardi di informazioni. Il fine è quello di trarre vantaggio dall’utilizzo del supercalcolo in aree di interesse pubblico come la sanità, la sicurezza, l’ambiente e le imprese (incluse le PMI).
Intelligenza artificiale: grazie all’incentivo dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese. Verrà impostato anche un vero spazio europeo dei dati e facilitato l’accesso ai dati in generale. Verrà rafforzata e supportata la sperimentazione sull’intelligenza artificiale in aree di interesse come la sanità e gli stati membri dovranno incoraggiare la cooperazione in tal senso. Così facendo l’adozione dell’intelligenza artificiale avrà effetti importanti non solo su prodotti e servizi digitali, ma anche su settori tradizionali e sulla vita di tutti i giorni.
Cybersecurity: verrà rafforzato il coordinamento tra i diversi stati membri attraverso investimenti in infrastrutture e strumenti necessari a garantire la sicurezza del mercato unico digitale. Le competenze in materia di cybersecurity verranno condivise e supportate nel tessuto economico europeo. Inoltre, le capacità europee di comunicazioni ottiche e cybersecurity verranno rafforzate attraverso delle Quantum Communication Infrastructures. Saranno, infine, rafforzate le capacità e le competenze tra gli stati membri e il settore privato per uniformare il settore della sicurezza della rete e dei sistemi di informazione.
Sviluppo di competenze digitali avanzate: ci sarà un concreto supporto alla formazione attraverso programmi e tirocini, e migliorando le competenze della forza lavoro esistente attraverso brevi corsi di formazione sugli ultimi aggiornamenti nelle key capacities areas.
Utilizzo ottimale delle tecnologie digitali nella società e nell’economia: verranno supportate le implementazioni ad alto impatto in aree di pubblico interesse come la sanità, il Green Deal, le smart communities e la cultura. Verrà rafforzata la rete dei centri di innovazione europei, puntando ad avere un centro di innovazione in ogni regione per aiutare le imprese a trarre vantaggi dalle opportunità derivanti dal digitale. L’utilizzo e l’aggiornamento da parte delle imprese (anche PMI) nei confronti di tecnologie digitali avanzate verrà incentivato e verrà supportata l’azione delle pubbliche amministrazioni europee e delle imprese per distribuire ed avere accesso a tecnologie avanzate, come la blockchain.
Il programma Digital Europe è attuato per mezzo di programmi di lavoro pluriennali:

Digital Europe (il Work Programme principale);
Cybersecurity (implementato dall’European Cybersecurity Competence Centre, ECCC);
High Performance Computing (implementato dalla Joint Undertaking EuroHPC).

In allegato potete trovare i Work Programme ufficiali 2025-2027 e la scheda di approfondimento del Programma Digital Europe.

Single Market Programme

Il Single Market Programme (SMP) è il programma di finanziamento dell’UE che supporta il mercato unico nel raggiungimento del suo pieno potenziale e garantisce la ripresa dell’Europa dalla pandemia di COVID-19. Dispone di 4,2 miliardi di euro nel periodo 2021-2027.

Il programma per il mercato unico riunisce attività cruciali finanziate da diversi programmi attivi tra il 2014 e il 2020 (COSME, European Statistical Programme (ESP), Reporting and Auditing, Enhancing consumers involvement in the EU policy making in the field of financial services, Food and Feed, Consumer Programme).

Obiettivi del nuovo programma per il mercato unico:

Mantenere un elevato livello di sicurezza alimentare
Fornire ai consumatori una protezione ancora migliore
Incrementare la competitività delle imprese, in particolare delle PMI
Migliorare la governance del mercato unico e il rispetto delle regole
Produrre e diffondere statistiche di alta qualità
Elaborare norme europee efficaci

I settori interessati sono i seguenti:

Protezione alimentare

Prevenire, contrastare e debellare le malattie animali e gli organismi nocivi per le piante
Favorire la sostenibilità della produzione e del consumo di alimenti
Sostenere il miglioramento del benessere degli animali
Migliorare l’efficacia, l’efficienza e l’affidabilità dei controlli ufficiali
Strumenti

Sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi
Laboratori di riferimento e centri di riferimento dell’Unione europea
Finanziamento delle misure di emergenza
Azioni di formazione per le autorità competenti in materia di alimenti, mangimi, salute e benessere degli animali e salute delle piante

Protezione dei consumatori

Garantire che i prodotti immessi sul mercato siano sicuri e che i consumatori conoscano le regole
Aiutare le autorità nazionali a collaborare efficacemente e a comunicare rapidamente
Strumenti

Sistema di allarme rapido per i prodotti pericolosi
Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori per affrontare le pratiche illegali a livello dell’UE (ad esempio, campagne pubblicitarie ingannevoli)
Centri europei dei consumatori, attraverso i quali i cittadini possono risolvere i problemi, ad esempio quando fanno acquisti online
Sistema di risoluzione delle controversie online, che aiuta i consumatori a risolvere le controversie in sede extragiudiziale

Competitività

Fornire diverse forme di sostegno alle imprese, in particolare alle PMI: erogare sostegno finanziario sotto forma, ad esempio, di sovvenzioni e garanzie sui prestiti a titolo del Fondo InvestEU
agevolare l’accesso ai mercati e ridurre gli oneri amministrativi
sostenere la diffusione dell’innovazione e affrontare le sfide globali e sociali
promuovere un contesto favorevole alle imprese e una cultura imprenditoriale
Strumenti

Rete Enterprise Europe per offrire un pacchetto integrato di consulenza alle PMI su come innovare e crescere a livello internazionale
Saranno disponibili finanziamenti tramite debito e capitale proprio, nel quadro della sezione PMI del Fondo InvestEU

Un mercato Unico efficace

Attuare e far rispettare le regole in vigore ed elaborarle ulteriormente in settori comprendenti il diritto societario e contrattuale, l’antiriciclaggio e la libera circolazione di capitali

Garantire che i servizi finanziari rispondano alle necessità dei consumatori, della società civile e degli utenti finali
Potenziare gli strumenti e le competenze della Commissione ai fini di un’efficace applicazione delle regole di concorrenza nell’era digitale, come l’uso di big data e algoritmi
Migliorare il funzionamento del mercato unico sul terreno, aiutando gli acquirenti pubblici ad utilizzare al meglio il denaro dei cittadini
Strumenti

Futuro sportello digitale unico che fornisce servizi amministrativi online ai cittadini alle imprese
Sistema di informazione del mercato interno per lo scambio di informazioni fra le autorità
SOLVIT, la rete per la risoluzione dei problemi per i cittadini e le imprese

Statistiche europee

Erogare finanziamenti agli istituti nazionali di statistica per la produzione e la diffusione di statistiche di alta qualità al fine di monitorare la situazione economica, sociale, ambientale e territoriale
Le statistiche sono importanti per un processo decisionale nell’Unione basato sui fatti e per misurare l’impatto delle iniziative dell’UE
Strumenti

Partenariato rafforzato tra Eurostat, l’Ufficio statistico dell’UE, e gli istituti nazionali di statistica, utilizzando fonti multiple di dati, metodi avanzati di analisi dei dati, sistemi intelligenti e tecnologie digitali.

Norme efficaci

Fornire sostegno finanziario alle organizzazioni che elaborano norme a livello europeo
Elaborare a livello europeo norme che garantiscano che prodotti e servizi soddisfino un livello concordato di qualità e di sicurezza
Strumenti

Cooperazione tra la Commissione e le organizzazioni europee di normazione attraverso iniziative e piani d’azione congiunti

European Defence Fund

Il Fondo europeo per la difesa è l’iniziativa chiave della Commissione per sostenere la ricerca collaborativa e lo sviluppo di capacità di difesa con il bilancio dell’UE.

Nel periodo 2021 – 2027 il Fondo sosterrà finanziariamente consorzi di aziende di diversi Stati membri che intraprendono la ricerca cooperativa nel campo della difesa e lo sviluppo di prodotti e tecnologie di difesa. Il Fondo include anche meccanismi per stimolare l’apertura delle catene di approvvigionamento. Il Fondo promuove la cooperazione tra imprese e altri attori nella ricerca e sviluppo di tecnologie e attrezzature di difesa all’avanguardia e interoperabili. Il Fondo sostiene progetti competitivi e collaborativi durante l’intero ciclo di ricerca e sviluppo per un maggiore impatto sulla capacità di difesa europea e sul panorama industriale. Incoraggia fortemente la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI) nei progetti di collaborazione e promuove soluzioni innovative rivoluzionarie.

La dotazione finanziaria per il periodo 2021 – 2027 è di 7,95 miliardi di euro (prezzi correnti).

Il programma è stato preceduto da due programmi di prova con durata e budget limitati: la Preparatory Action on Defence Research (PADR) e lo European Industrial Development Programme (EDIDP).

 

Pubblicato il Programma di Lavoro 2025 del Fondo europeo per la difesa

La Commissione europea ha adottato il Programma di Lavoro 2025 del Fondo europeo per la difesa (European Defence Fund, EDF).

Il programma di lavoro definisce le azioni che saranno finanziate dal Fondo nel 2025 e dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 1 455 482 382 euro.

I bandi del programma di lavoro sono raggruppati in 16 categorie tematiche di azioni:

Defence medical response, Chemical Biological Radiological Nuclear (CBRN), Biotech and human factors
Information superiority
Advanced passive and active sensors
Cyber
Space
Digital transformation
Energy resilience and environmental transition
Materials and components
Air combat
Air and missile defence
Ground combat
Force protection and mobility
Naval combat
Underwater warfare
Simulation and training
Disruptive technologies.

Vi sono inoltre due topic indipendenti dalle categorie di azione che sono focalizzati sulle PMI.

In allegato potete trovare la scheda di approfondimento predisposta dalla Delegazione di Bruxelles e il programma di lavoro ufficiale del 2025.

European Maritime Fisheries and Aquaculture Fund

Il settore marittimo rappresenta da sempre un’area di grandi opportunità e sviluppo per stati e imprese.

Attraverso lo sviluppo di aziende e realtà che operano in questo settore si possono trarre numerosi vantaggi in termini di innovazione tecnologica e raggiungimento di standard di emissioni che si sposano perfettamente con le strategie europee.

Lo European Maritime Fisheries and Aquaculture Fund (EMFAF) ha come obiettivo principale il supporto alle imprese che operano nel settore marittimo e della pesca, utilizzando strategie che possono portare vantaggi anche in termini di ocean management sostenibile. Il programma 2021-2027 avrà come obiettivi principali:

la promozione della pesca sostenibile e della protezione delle risorse marine biologiche;
la contribuzione alla food security europea attraverso mercati e tecniche di acquacultura sostenibili e competitive;
crescita di una blue economy sostenibile;
rafforzamento di una governance oceanica internazionale.
Le novità del programma sono:

maggiore scelta e semplificazione per gli stati membri nell’identificazione del supporto necessario per le loro priorità strategiche;
miglior allineamento con altri fondi di investimento e strutturali;
maggior focus sui risultati;
maggior focus sui pescatori di piccola scala, per incoraggiare tecniche di pesca sostenibili;
maggior supporto per le comunità costiere;
legami più stretti con altre politiche europee;
supporto a strategie di gestione degli oceani pulite, sostenibili e green.
Infine, oltre al fondo EMFAF, sono presenti altri strumenti che possono essere utili per gli scopi citati in precedenza:

fondo di sviluppo europeo regionale: per l’investimento in strategie relative alla gestione del mare e dei bacini marittimi;
fondo europeo sociale: per lo sviluppo di competenze e capacità nel settore marittimo;
programma di ricerca ed innovazione: per supportare le PMI a testare ed innovare le proprie soluzioni per una blue growth;
lo strumento investEU: strumento utile ai fini di promozione finanziaria e di supporto agli investimenti mirati allo sviluppo di una blue economy.

InvestEU

Il programma InvestEU si basa sul modello di successo del Piano di investimenti per l’Europa, il Piano Juncker. Riunirà, sotto un unico tetto, il Fondo europeo per gli investimenti strategici e altri 13 strumenti finanziari dell’UE.

Innescando più di 372 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi nel periodo 2021-27, il programma InvestEU mira a dare un ulteriore impulso agli investimenti sostenibili, all’innovazione e alla creazione di posti di lavoro in Europa.

Obiettivi
L’obiettivo generale del programma InvestEU è sostenere gli obiettivi delle politiche dell’Unione mediante operazioni di finanziamento e di investimento che contribuiscano:

alla competitività dell’Unione, ivi comprese la ricerca, l’innovazione e la digitalizzazione;
alla crescita e all’occupazione nell’economia dell’Unione, alla sostenibilità dell’economia dell’Unione e alla sua dimensione ambientale e climatica, contribuendo al conseguimento degli OSS e degli obiettivi dell’accordo di Parigi e alla creazione di posti di lavoro di alta qualità;
alla resilienza e all’inclusione sociali e alla capacità di innovazione sociale dell’Unione;
alla promozione del progresso scientifico e tecnologico, della cultura, dell’istruzione e della formazione;
all’integrazione dei mercati dei capitali dell’Unione e al rafforzamento del mercato interno, comprese soluzioni per affrontare la frammentazione dei mercati dei capitali dell’Unione, per diversificare le fonti di finanziamento delle imprese dell’Unione e per promuovere la finanza sostenibile;
alla promozione della coesione economica, sociale e territoriale; o
alla ripresa sostenibile e inclusiva dell’economia dell’Unione dopo la crisi COVID-19,anche attraverso il sostegno al capitale delle PMI che hanno risentito negativamente degli effetti della crisi COVID-19 e che non si trovavano già in difficoltà in termini di aiuti di Stato alla fine del 2019, alla difesa e al rafforzamento delle catene di valore strategiche esistenti di attivi materiali o immateriali, allo sviluppo di nuove catene di tale tipo, e al mantenimento e al rafforzamento delle attività di importanza strategica per l’Unione, tra cui gli importanti progetti di comune interesse europeo, in relazione alle infrastrutture critiche, sia fisiche che virtuali, alle tecnologie trasformative, alle innovazioni rivoluzionarie e ai fattori di produzione per le imprese e i consumatori, nonché a sostegno di una transizione sostenibile.

Eurostars

Eurostars è uno dei programmi istituti nell’ambito di Eureka, creato nel 1985 in seguito ad un accordo tra 18 Stati e la Commissione Europea con il fine di promuovere la competitività e l’integrazione dei mercati e incoraggiare la cooperazione in materia di R&S. Attualmente, Eureka comprende 47 paesi, i quali forniscono finanziamenti nazionali alle organizzazioni che fanno domanda attraverso i programmi Eureka.

Eurostars è un programma di finanziamento internazionale per le PMI che desiderano collaborare a progetti di R&S per la creazione di prodotti, processi o servizi innovativi da commercializzare.

I vantaggi per le imprese che partecipano ad Eurostars sono i seguenti:

accedere a finanziamenti pubblici;
entrare a far parte di una rete internazionale di PMI, università e centri di ricerca in continua crescita;
collaborare a progetti di R&S innovativi e orientati al mercato con partner internazionali;
accedere a una rete di supporto di esperti;
migliorare la percezione dell’organizzazione da parte degli investitori privati.

L’importo dei finanziamenti è stabilito dagli enti finanziatori nazionali. In Italia, gli enti di finanziamento sono il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Il MUR copre il 50% dei costi dei progetti di ricerca industriale in sovvenzioni e il 25% dei costi dei progetti di sviluppo sperimentale (sempre in sovvenzioni). L’importo massimo del finanziamento per progetto è di 500.000 euro.

Il MIMIT finanzia il 50% dei costi dei progetti di ricerca industriale in sovvenzioni e il 25% dei costi dei progetti di sviluppo sperimentale (sempre in sovvenzioni). L’importo massimo per progetto è di 500.000 euro.

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